I disturbi specifici dell’apprendimento, conosciuti con l’acronimo DSA, sono disturbi di origine neurobiologica che interessano uno specifico dominio di abilità senza sostanziali compromissioni del funzionamento intellettivo generale (ISS, 2011). Più precisamente ci si riferisce ad un gruppo di disturbi eterogeneo che interessa le competenze strumentali degli apprendimenti scolastici.

Sulla base del deficit funzionale vengono comunemente distinte le seguenti condizioni cliniche:

  • Dislessia, disturbo nella lettura (intesa come abilità di decodifica del testo);
  • Disortografia, disturbo nella scrittura (intesa come abilità di codifica fonografica e competenza ortografica);
  • Disgrafia, disturbo nella grafia (intesa come abilità grafo-motoria);
  • Discalculia, disturbo nelle abilità di numero e di calcolo (intese come capacità di comprendere ed operare con i numeri).

Non è infrequente che nello stesso soggetto ci possa essere la compresenza di più disturbi specifici dell’apprendimento, in questo caso di parla di “Disturbo misto delle capacità scolastiche”, o la compresenza di altri disturbi neuropsicologici (come l’ADHD, disturbo dell’attenzione con iperattività) e psicopatologici (ansia, depressione e disturbi della condotta).

Il disturbo risultante è superiore alla somma della singola difficoltà, poiché ognuno dei disturbi implicati nella comorbilità influenza negativamente lo sviluppo delle abilità complessive.

La classificazione ICD 10 inserisce i DSA all’interno delle sindromi e disturbi da alterazione specifica dello sviluppo psicologico, indicandoli con i codici compresi tra F81 e F81.9.

Nella descrizione ICD 10 vengono espressi sostanzialmente alcuni elementi caratteristici:

  • le modalità normali di acquisizione delle capacità sono alterate già nelle fasi iniziali dello sviluppo (condizione diagnostica necessaria);
  • i disturbi non sono semplicemente una conseguenza di una mancanza delle opportunità di apprendere;
  • non sono dovute a un trauma o a una malattia cerebrale acquisita;
  • non sono conseguenza diretta di altre patologie come il ritardo mentale, grossolani deficit neurologici, gravi problemi uditivi o visivi non corretti, disturbi emotivi;
  • frequente comorbilità con altre sindromi cliniche come la sindrome ipercinetica o il disturbo della condotta;
  • frequente comorbilità con altri disturbi evolutivi come il disturbo evolutivo specifico della funzione motoria o i disturbi evolutivi specifici dell’eloquio e del linguaggio.

Non devono, inoltre, esserci fattori esterni capaci di fornire una sufficiente motivazione per le difficoltà scolastiche.

E’ molto importante tenere conto del fatto che per il manuale diagnostico ICD-10 il codice relativo alla Disortografia, F81.1: «Disturbo specifico della compitazione o disortografia», va utilizzato solo in caso di difficoltà ortografiche in assenza di Dislessia. Esso include un ritardo specifico della compitazione (senza disturbo di lettura) ed esclude difficoltà nella compitazione associate con un disturbo della lettura. Tale codice non si utilizza se la difficoltà riguarda la componente grafica, definita invece Disgrafia.

Alla luce delle ultime considerazioni il “Disturbo misto delle capacità scolastiche”, codice F81.3, può quindi essere utilizzato per indicare la presenza di Discalculia e Dislessia o di Discalculia e Disortografia, ma non per Dislessia e Disortografia, i cui codici (F81.0 e F81.1) si escludono a vicenda.

Secondo il DSM-5, per quanto proponga di far riferimento ad una categoria unitaria, si prevede che vengano specificati tutti gli ambiti scolastici e le capacità che sono compromessi. Quando è compromesso più di un ambito, ciascuno di essi deve essere codificato singolarmente.

Il “Disturbo misto delle capacità scolastiche”, identificato dal codice F81.3, va differenziato dai “Disturbi evolutivi delle abilità scolastiche non specificati”, identificati con il codice F81.9 che si riferiscono ai disturbi dell’apprendimento non specifici e che non riguardano un DSA. L’ICD-10 specifica che «l’uso di questa categoria deve essere per quanto possibile evitato e limitato ai disturbi non specifici nei quali c’è una significativa disabilità dell’apprendimento che non può essere spiegata soltanto con un ritardo mentale, con problemi di acutezza visiva o con un’inadeguata istruzione scolastica». Spesso questo codice viene utilizzato per indicare la compromissione degli apprendimenti nei casi di Funzionamento Intellettivo Limite (FIL).

Articolo a cura della Dott.ssa Paola Borgarello

Il “Disturbo misto delle capacità scolastiche”. Facciamo chiarezza.
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2 pensieri su “Il “Disturbo misto delle capacità scolastiche”. Facciamo chiarezza.

  • 7 Luglio 2021 alle 14:28
    Permalink

    ICD10 F81.3 e F84 posso chiedere sostegno per primaria di secondo grado ?

    Rispondi
    • 20 Luglio 2021 alle 15:01
      Permalink

      Buongiorno,
      è possibile chiedere il sostegno per la diagnosi ICD10 F84, se ha bisogno di ulteriori informazioni può contattarci via mail a segreteria@focusdsa.it

      Rispondi

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