La diagnosi è quel processo che porta alla comprensione e al riconoscimento di uno specifico disturbo. Questa si articola attraverso una valutazione approfondita tramite strumenti diagnostici ad hoc.

Per la DislessiaDisgrafia e Disortografia è possibile effettuare una diagnosi di DSA dalla fine della classe seconda della scuola primaria, mentre per la Discalculia è necessario attendere la conclusione della classe terza.

La diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento può essere rilasciata esclusivamente qualora il Quoziente Intellettivo del bambino o del ragazzo rientri nei parametri di normalità per escludere deficit di altre origini. Può accadere che questi ragazzi vengano erroneamente definiti “pigri e svogliati” poichè non vengono riconosciute le loro difficoltà e possono vivere esperienze negative che attivano frustrazioni, minando la fiducia in se stessi.

Essendo i DSA disturbi di origine neurobiologica parlare di prevenzione non è corretto e può costituire una forzatura. È possibile però, attraverso l’individuazione precoce, intervenire tempestivamente e migliorare non solo la prognosi ma anche ridurre eventuali effetti del disturbo sulle variabili psicologiche, emotive e motivazionali riducendo così il rischio del sorgere di un malessere psichico che talvolta può anche condurre ad un drop-out scolastico.

Il percorso diagnostico comprende, attraverso la sinergia del lavoro d’équipe multidisciplinare, le seguenti tappe:

  • raccolta della domanda e anamnesi
  • valutazione neuropsichiatrica
  • valutazione cognitiva
  • valutazione lettura, scrittura e calcolo
  • restituzione della diagnosi e definizione del percorso