
La logopedia
Il termine logopedia deriva dal greco logos “discorso” e paideia “educazione” ed è un ramo della medicina riabilitativa che si occupa della prevenzione, valutazione e trattamento dei disturbi della comunicazione, del linguaggio, della voce, dell’apprendimento e della deglutizione in età evolutiva, adulta e geriatrica.
Tali disturbi possono essere primari o secondari ad altre patologie come, ad esempio, disturbi del neurosviluppo (autismo, ritardo cognitivo), danni del sistema nervoso (ictus, emorragie cerebralali..), patologie organiche (tumori, malformazioni).
Il logopedista è la figura professionale che si occupa di tali aspetti, può operare da solo, o all’interno di una equipe multidisciplinare. Solitamente i professionisti con cui collabora sono fisiatra, fisioterapista, neurologo, foniatra, neuropsichiatra infantile, neuropsicologo, neuropsicomotricista, otorinolaringoiatra.
Cosa fa il logopedista?
Il logopedista in seguito ad una prima fase di valutazione in cui effettua un colloquio anamnestico, test standardizzati ed una osservazione informale elabora un bilancio logopedico, fondamentale per strutturare un percorso individualizzato.
Il piano di trattamento viene costruito ad hoc in base al bisogno di salute della persona e gli obiettivi prefissati vengono sempre condivisi con il paziente e/o con i genitori, in quanto per garantire l’efficacia del trattamento è fondamentale che sia presente la compliance e che si instauri un rapporto di fiducia tra operatore e paziente.
Durante le sedute, il logopedista propone attività ed esercizi per l’abilitazione e/o la riabilitazione, tendenzialmente questi possono essere svolti anche in autonomia a casa.
Uno degli obiettivi primari è infatti quello di rendere il paziente maggiormente consapevole delle proprie difficoltà e delle strategie che può utilizzare per arginarle e diminuirle.
A volte, se la situazione lo richiede, si possono proporre dei veri e propri strumenti a scopo facilitativo o dispensativo, addestrando gli utenti al loro corretto utilizzo e verificandone l’efficacia.
Quando rivolgersi al logopedista?
Si consiglia di rivolgersi a un professionista quando presenti difficoltà nella comunicazione e nel linguaggio, difficoltà negli apprendimenti scolastici (lettura, scrittura o calcolo), disturbi della deglutizione e/o della voce. Affinché il trattamento sia efficace risulta fondamentale che l’intervento logopedico sia tempestivo, soprattutto nella prima infanzia.
L’importanza della logopedia nei Disturbi Specifici di Apprendimento
La logopedia riveste un ruolo fondamentale nel trattamento dei disturbi specifici di apprendimento (DSA), perché, attraverso interventi di potenziamento mirati, interviene direttamente sulle competenze che sostengono i processi di lettura, scrittura e calcolo.
Il percorso logopedico prevede attività strutturate e personalizzate, adattate al profilo di ogni bambino, con l’obiettivo di rinforzare le aree più fragili e valorizzare i punti di forza. Gli esercizi proposti permettono di sviluppare strategie efficaci per affrontare in modo più consapevole le richieste scolastiche, facilitando l’automatizzazione dei processi e migliorando le capacità di studio.
Oltre al lavoro diretto sul bambino, la logopedia offre un supporto importante anche alla famiglia e alla scuola, promuovendo un approccio condiviso e coerente. Questo contribuisce a creare un ambiente favorevole, in cui il bambino può sentirsi compreso, sostenuto e motivato.
In questo modo, la logopedia non rappresenta solo un aiuto per superare specifiche difficoltà, ma diventa un vero e proprio percorso di crescita: migliora l’autonomia, rafforza la fiducia in sé stessi e favorisce il benessere globale del bambino, accompagnandolo verso un apprendimento più sereno ed efficace.

